the permanent change




The most inviolable prison I can imagine is that one made up of time.
We are eyewitnesses to the current evolutionary stage of our planet whose past and future forms can only be imagined through the study of the cause-effect relationship that regulates everything; the space we observe is always seen through the lens of the past since the enormous distances of the universe impose us a non-synchronized vision of the events.
The awareness is that everything around us had a different shape in the past and will have a different shape in the future.
A hymn to everything we have not seen and to everything we will not have the chance to see.


La più inviolabile delle prigioni che riesco ad immaginare è quella costituita dal tempo.
Siamo testimoni diretti dell’attuale fase evolutiva del pianeta le cui forme pregresse e future possono essere solo immaginate attraverso lo studio della relazione di causa effetto che tutto regola; dello spazio che osserviamo abbiamo invece una percezione forzatamente legata al passato poiché le distanze enormi dell’universo ci impongono una visione non sincronizzata degli eventi.
La consapevolezza è che tutto ciò che ci circonda ha avuto forma diversa in passato ed avrà forma diversa in futuro.
Un inno a tutto ciò che non abbiamo visto e a tutto ciò che non avremo modo di vedere.



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